Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, Op. 18
Il Secondo Concerto di Rachmaninov attraversa la mia vita musicale fin dalla giovinezza. È una partitura che ho suonato molte volte, ma che non ho mai smesso di attraversare interiormente, perché cambia insieme al tempo e all’esperienza. Negli anni di formazione con Sergio Fiorentino ho imparato a rispettarne la profondità e il silenzio interiore da cui nasce. Rachmaninov scriveva che “sorella della musica è la poesia, e madre la sofferenza”, ma anche che la musica “esce dritta dal cuore e parla solo al cuore: è Amore!”. In questa tensione tra dolore e luce il concerto continua a rinnovarsi. L’esecuzione con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, sotto la guida di Filippo Arlia, è il risultato di un ascolto condiviso, di una memoria lunga e di una verità cercata, prima ancora che interpretata.
Giuseppe Andaloro
Dirigere il secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov significa attraversare uno dei paesaggi emotivi più profondi del repertorio
sinfonico. È una musica che nasce dal dolore e dalla rinascita, e che chiede all’interprete verità, ascolto e responsabilità. Affrontarla con l’Orchestra Filarmonica della Calabria è stato un atto di condivisione artistica e umana, costruito sul respiro comune e sulla ricerca di un suono autentico. La presenza di un solista come Giuseppe Andaloro, pianista di tecnica straordinaria e di rara intelligenza musicale, ha reso questo percorso ancora più intenso, trasformando l’esecuzione in un dialogo continuo tra pianoforte e orchestra, tra slancio virtuosistico e profondità espressiva. Un disco che è il risultato di un’esperienza vissuta, prima ancora che interpretata.
Cav. Dott. Filippo Arlia
Conducting
Orchestra Filarmonica della Calabria
Nasce nel 2011 come orchestra residente del Festival del Mediterraneo ; ha all’attivo un intensa attività concertistica che la vista protagonista in diversi teatri italiani come il Teatro Tendastrisce di Roma, il teatro comunale di Altamura , il teatro Politeama di Catanzaro. Ha partecipato a numerosi festival nazionali tra i quali il Festival delle Orchestre di Roma, il Festival "Leoncavallo" di Montalto Uffugo, al Festival Euro Mediterraneo di Altomonte. E’ l'orchestra residente della stagione lirica dell'Anfiteatro dei Ruderi di Cirella dal 2017. E’ stata protagonista di una tournée in Cina alla Tianjin Opera House e alla Harbin Opera House con la produzione di "Le Nozze di Figaro", "Pagliacci", "Cavalleria Rusticana", "Turandot", "Carmina Burana" e il Concerto di Capodanno con la voce di José Carreras. Vanta prestigiose collaborazioni con numerosi musicisti di caratura internazionale come Michel Camilo, Ramin Bahrami, Sergej Krylov, Ilya Grubert, Sergei Nakariakov, Yuri Shiskin. Il Direttore Principale é Filippo Arlia, premiato con la Medaglia d'Oro nell'Aula Magna dell'Universitá "La Sapienza" di Roma "per la pregiatissima tecnica dimostrata nella direzione d'orchestra e per la distinta interpretazione del grande repertorio sinfonico del '900 “.
Filippo Arlia
Nato nel 1989 Filippo Arlia è un pianista e direttore d’orchestra. È considerato dalla critica internazionale uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione è definito vulcanico e inarrestabile, brillante e straordinariamente convincente. Ha diretto numerosissimi concerti in Europa , Medio Oriente e in generale in numerosissime nazioni mondiali. Ha diretto orchestre prestigiose come l’Orchestra De Tineret di Cluj, la Cukurova State Symphony Orchestra di Adana, l’Orchestra Filarmonica “M. Jora” di Bacau, la Pacific Symphony Orchestra di Vladivostok. Dal 2014 é Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese (CZ), dove titolare di una cattedra di pianoforte principale e della cattedra di Direzione d’orchestra.
Giuseppe Andaloro è un artista molto apprezzato della sua generazione. Nasce a Palermo nel 1982, iniziando giovanissimo una intensa attività concertisticache comprende un vasto repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica moderna e contemporanea. La sua trascrizione della “Sagra della Primavera” di Stravinsky per due pianoforti e due violoncelli ha entusiasmato il pubblico durante la sua prima esecuzione e la critica musicale. E’ stato ospite di importanti festival ed è ospite di molte radio e televisioni italiane e
Straniere. Suona regolarmente con grandi orchestre e tra le sue collaborazioni con acclamati artisti spiccano quelle con Sarah Chang, Giovanni Sollima, Sergej Krylov, Anna Tifu, Svetlin Roussev, John Malkovich. Vincitore del Primo Premio in diversi tra i più prestigiosi concorsi pianistici in è stato insignito del premio per meriti artistici conferito dal Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali. Giuseppe Andaloro tiene regolarmente masterclasses in Italia e all’estero.