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Artisti Vari

Artisti Vari
L'artista

L'evoluzione della forma studium, in ambito pianistico , è storicamente segnota da fasi ben precise che si muovono parallelamente allo sviluppo costruttivo degli strumenti o tastiera. Partendo dal clavicembalo, si trovano numerose Sonate di Domenico Scarlatti e molti Preludi d i Johann Sebastian Bach che sono veri e propri Studi, anzi Esercizi, come spesso Scarlatti li nomino. L' esercizio, però, quando concepito do un gronde Maestro, non ho una finalità puramente didattico volto o un miglioramento meccanico e digitale del " tastierista", ma trova un respiro più ampio e descrittivo, trasformandosi in studio. Cosa si studio imparando uno Studio per pianoforte? Si affrontano le singole difficoltà tecniche specifiche, ma soprattutto si cerca di trovare uno forma poetica, in cui il concetto di studio si presento comprensivo di sperimentazione, innovazione, imitazione degli elementi della Natura: Acqua, Aria, Fuoco e Terra. Su questa base si era già mosso il virtuoso Corl Czerny, senza però avere il coraggio di proporre citazioni e titoli che conferissero a i suoi Studi una dimensione più complessa di quello che appariva a una prima superficiale lettura degli stessi. Muzio Clementi, con i suoi Cento Studi raccolti nella monumentale collana Grodus ad Parnassum, affrontò lo studio dal punto di visto dello scienza contrappuntistica e, al tempo stesso, della ricerco del limite in termini di velocità digitale e precisione meccanica delle mani del pianista. Nel periodo comunemente chioma to Biedermeier, poi, grazie od autori quali Heller, Cromer, Hummel, lo Studio assunse il profilo della ricerca della bravura virtuosistico e del limite del rischio, mo il Biedermeier non riuscì o rendere lo Studio uno vero forma di intrattenimento concertistico.La vero svolta nella storia degli Studi pianisti ci fu doto da Frederic Chopin con i suoi 27 Studi, a cui fece seguito Franz Liszt, coniando l'appellativo di trascendentale - anzi, transcendant in francese, da non confondere col concetto filosofico del trascendentale in senso kantiano - alla forma dello studium. Tuttavia , do un punto di vista della difficoltà esecutiva, gli Studi di Chopin rimangono insuperabili, persino se messi a confronto con le varie serie di Studi lisztiani. Liszt tuttavia richiese all'interprete pianista l'esigenza di una resistenza fisica mai visto primo nell'ambito del concertismo. Se questi esempi citano, in modo molto sintetico, lo storia dello Studio per pianoforte, è un dovere degli operatori culturali e degli interpreti continuare a cercare Studi di diversa provenienza geografica, epoca, cultura. Debussy, Scriabin, Bartok, Rachmaninov, Ligeti hanno composto cicli di Studi per pianoforte sontuosi, le cui esecuzioni rimangono ancor oggi spesso proibitive anche per i virtuosi più blasonati: ma si parlo, seppur con le opportune differenze fra un autore e l 'altro , di difficoltà timbriche, interpretative, filosofiche, ovvero di problemi che l' interprete si deve necessariamente porre in concomitanza con lo soluzione delle asperità meccaniche, soluzione che è semplicemente la conditio sine qua non per cui un pianista posso affrontare degnamente gli Studi più complessi e difficoltosi . Nell'ottico di uno vero e proprio innovazione del profilo del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, visto come perno di proposte originali e non tradizionali, si è ideato uno sorto di maratona pianistico concepito in esclusivo per il Teatro pordenonese in collaborazione con uno delle Accademie Internazionali all'avanguardia mondiale dello tecnico pianistico, ovvero lo Academy of Performing Arts di Hong Kong. Il responsabile del dipartimento di didattica per strumenti a tastiera di tale Accademia, l' eminente didatta Prof. Gobriel Kwok, ho selezionato tre pianisti giovanissimi, ma già vincitori di prestigiosi premi in ambito internazionale, capaci di affrontare uno carrellata di Studi atipici. Il cd qui proposto è lo sintesi di uno serata che ho proiettato il Teatro Verdi di Pordenone negli archivi Rai , con uno differito di gronde successo trasmesso do Radio Tre, in formato integrale, il 31 luglio 2014 nell'ambito di Rodio Tre Suite. l 'interesse dell'Azienda che da quasi un secolo racconta gli avvenimenti del nostro Paese nei confronti della Maratona Hong Kong si è manifestato propr io grazie al concetto culturale allo base di questo produzione e al repertorio totalmente inusuale che lo serata ho offerto. Questo cd storicizza pertanto un momento di alto ricerca musicale, ponendo o confronto non solo tre giovani interpreti molto diversi Ira loro , sebbene provenienti dalla stessa Scuola, ma soprattutto offrendo agli ascoltatori di tutto il mondo uno carrellata di Studi pianistici racchiusi in due secoli e mezzo di storia del piano forte, considerando anche la matrice scarlattiana nello rivisitazione di More André Hamelin. Un grande spazio, doveroso, è stato data alla grammatica musicale cinese e alla contemporaneità, visto non come sperimentazione di nicchia, bensì come tentativo, peraltro perfettamente riuscito, di mantenere attuale il genere dello Studio per pianoforte anche dopo i cicli intramontabili del gronde perioda romantico e di quello simbolista dello primo metà del Novecento.

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