Camilla Melis
Giovanni Podera

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L'album

Nato nel 1960, Giovanni Podera è considerato uno dei più rappresentativi chitarristi-compositori della sua generazione. Musicista di solida formazione e artista eclettico, ha sviluppato un percorso che coniuga attività compositiva, interpretativa, didattica e musicologica in un arco ampio e articolato, nel quale tali ambiti confluiscono in una visione unitaria e coerente. La critica ha più volte sottolineato la sua statura artistica, definendolo «artista completo ed estremamente raffinato» e riconoscendo nelle sue opere per chitarra «una finissima ricerca timbrica», elementi che ne hanno favorito una stabile diffusione nel repertorio concertistico e pedagogico contemporaneo.
Docente di Conservatorio da molti anni, Podera ha sempre manifestato una particolare attenzione per l’aspetto didattico della scrittura, inteso non come semplificazione del linguaggio, ma come chiarezza progettuale e consapevolezza del gesto strumentale. Tale orientamento emerge in diverse composizioni presenti in questo CD, nelle quali la funzione formativa si integra con una concezione musicale di ampio respiro, capace di coniugare rigore costruttivo ed efficacia espressiva. Il disco raccoglie la sua completa produzione per chitarra, includendo anche l’inedita Danza evocativa per flauto e chitarra, e costituisce una testimonianza organica e rappresentativa della sua poetica.
Un tratto distintivo dell’estetica di Podera è il rapporto dialettico con la tradizione, intesa come patrimonio vivo e continuamente rielaborabile. Numerosi brani nascono come omaggio a figure centrali della storia musicale — da John Dowland a Joaquín Rodrigo, da Gabriel Fauré a Luigi Dallapiccola, fino a Frank Martin — ma tali riferimenti non si traducono mai in un esercizio di stile o in una citazione mimetica. Essi fungono piuttosto da stimolo per un processo di riflessione critica e di reinvenzione linguistica, attraverso il quale il compositore riafferma la propria identità. In questo senso risultano emblematiche le parole dello stesso Podera, secondo cui «solo attraverso la conoscenza di ciò che è avvenuto in passato possiamo comprendere il perché del presente e trovare la strada per costruire un futuro migliore». Anche la scelta di non seguire l’ordine cronologico nella successione dei brani inseriti nel CD risponde a questa visione, privilegiando la coerenza interna del linguaggio rispetto all’evoluzione temporale.
Parthenope, composta nel 2022, prende avvio dalla citazione di Johann Gottfried Herder «Così cantava Parthenope, che provava un dolore dolce. La sua voce era una freccia che colpì il mio cuore», che funge da chiave interpretativa del brano. Il fluire impetuoso delle semicrome, presente nell’incipit e nel finale, imprime una forte tensione narrativa, mentre le sezioni intermedie, più lente e contemplative, creano spazi di sospensione lirica. L’alternanza tra slanci drammatici e momenti introspettivi traduce musicalmente l’ambivalenza tra dolore e dolcezza del mito.
Giochi d’acqua (Studio sulla dinamica), risalente al 1997, rappresenta uno dei punti di maggiore sintesi tra istanza didattica e valore artistico. Ispirato a La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio, il brano descrive quasi onomatopeicamente il variare dell’intensità sonora della pioggia, dalle prime gocce alla breve tempesta centrale. L’uso di effetti percussivi (golpe, chasquido), delle ripetizioni libere e di intervalli dissonanti come seconde e settime, colloca la composizione in un ambito espressivo di sensibilità moderna, con evidenti affinità minimaliste.
Omaggio a Benvenuto Terzi (Preludio breve) si configura come una meditazione musicale di intensa concentrazione. Come sottolineato da Angelo Gilardino: «Podera, musicista colto, evita ogni sorta di imitazione dello stile di Terzi, e procede di mano propria, con piena padronanza della forma». La sobrietà e la chiarezza del materiale tematico contribuiscono a una scrittura essenziale e pregnante. L’opera, composta nel 2017, è stata commissionata all’autore dai promotori di un concorso musicale europeo.
Contrasti (Omaggio a Frank Martin) rappresenta uno dei lavori più articolati del catalogo chitarristico di Podera. L’opera, composta nel 1999, alterna momenti contemplativi e slanci ritmici, integrando riferimenti tonali, scrittura seriale e ricerca timbrica. Il Largo centrale, liberamente bitonale, costituisce il fulcro poetico del brano, mentre il finale, caratterizzato da effetti percussivi e richiami alla scrittura orchestrale martiniana, chiude l’opera con forte tensione espressiva. Vittorio Fellegara ne ha colto l’essenza parlando di «Momenti poetici assai intensi immessi in un’unità di scrittura del tutto moderna. Ottima poi l'idea di riproporre particolari elementi tematici con il risultato di creare una più ampia suggestione generale...».
Fantasia (In memoriam Joaquín Rodrigo), scritta nel 2017, è un omaggio alla poetica del compositore spagnolo, del quale Podera coglie tratti essenziali — vitalità ritmica, lirismo cantabile, colore armonico — rielaborandoli in una forma compatta e intensamente espressiva. L’incipit, caratterizzato da un Agitato e ritmico incisivo, trova un contrappeso in sezioni interne più libere ed elegiache, cariche di tensione lirica.
Elogio de la sombra (2000) concentra in forma assai breve alcuni tratti ricorrenti del linguaggio di Podera: un’introduzione libera e improvvisativa, la presenza di armonie virtuali e un tempo principale (Vivo, ma non presto) di carattere energico e virtuosistico, nel quale la linea melodica assume una funzione pregnante.
Prélude à la nuit, composta nel 1996, richiama idealmente il clima evocativo del preludio raveliano della Rhapsodie espagnole. L’accordo iniziale, costruito per sovrapposizioni di quarte, assume una funzione generativa dalla quale si sviluppa una forma articolata in più sezioni contrastanti (A–B–C–B).
Con Dalla lontana vicinanza (Libero preludio seriale in omaggio a Luigi Dallapiccola), del 1997, Podera affronta la tecnica dodecafonica assumendola come principio strutturante, ma con un uso flessibile e selettivo del materiale seriale, che consente una costante dialettica tra rigore formale e libertà espressiva, in sintonia con l’estetica dallapiccoliana.
Back to Fauré (In memory of Vittorio Fellegara), composta nel 2022, richiama l’ammirazione di Fellegara per «l’arte sottile e discreta di Fauré». Come osserva Piero Bonaguri, il brano è «Espressivo, delicato e luminoso», fondato sulle risonanze naturali dello strumento («lasciar vibrare, sempre») e su una forma chiara, arricchita da una sezione centrale lirica e distesa.
Nocturne è un’opera ispirata concettualmente a Edgar Varèse e alla sua Octandre. La composizione di Podera, scritta nel 2000, esplora un paesaggio sonoro notturno denso di tensioni timbriche e ritmiche, muovendosi da una dimensione rarefatta verso un Allegro, ma non troppo di marcata energia, dirigendosi poi nella direzione di un Breve Interludio che precede la ripresa conclusiva.
La Danza evocativa, per flauto e chitarra (con voce recitante ad libitum), è stata commissionata al compositore nel 2015 in omaggio alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Articolata in sezioni contrastanti, fondate su procedimenti tonali e modali, affidate anche a libere cadenze dei singoli strumenti, la composizione culmina nella ripresa del tema danzante iniziale, dal chiaro valore simbolico, evocando il desiderio universale di movimento, dignità e libertà. Al flauto Michela Podera, figlia del compositore.
Chiudono il programma i Tre studi sulle legature (Trittico Dowlandiano), scritti con Claudio Galante nel 1995. I brani nascono come strumento didattico ma assumono una chiara valenza concertistica: frammenti dowlandiani vengono trasformati e rielaborati in una moderna suite, nella quale matrice storica e linguaggio contemporaneo convivono in perfetto equilibrio.

Camilla Melis

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Discografia
Camilla Melis
L'artista

Camilla Melis è una delle chitarriste più brillanti della nuova generazione. Ha studiato presso il Liceo Musicale “Veronica Gambara” di Brescia, con il M° Marco Monzio Compagnoni. Nel 2026 consegue la laurea di primo livello con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo Politecnico delle Arti, dove prosegue attualmente gli studi di perfezionamento sotto la guida del M° Giulio Tampalini.
Si è distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti. Tra i principali, il Primo Premio Assoluto al Concorso “Città di Scandicci” (2017), al concorso “La Chitarra Volante” di Brescia (2019), al Concorso “Diapason d’Oro” (2021) e al 46° Concorso Nazionale di Chitarra M° Giovanni Ansaldi di Pamparato (Cuneo, 2022). Ha inoltre ottenuto il Primo Premio al Concorso “Estudiantina Bergamasca” nelle edizioni 2016 e 2017 e al Concorso “Festina Lente” di Treviso (2020), oltre al Secondo Premio al Concorso Internazionale “Città di Stresa” (2024).
Ha partecipato a masterclass e corsi di perfezionamento con importanti interpreti e docenti del panorama chitarristico nazionale e internazionale, tra cui Tilman Hoppstock, Marco Tamayo, Giulio Tampalini, Lucio Matarazzo, Frédéric Zigante, Piera Dadomo, Alberto Mesirca, Emilia Fadini, Giovanni Podera, Lucia Pizzutel, Rolf Lislevand, Andrea De Vitis, David Russell, Antigoni Goni e Vojin Kocić.
Nel 2026 è inoltre ammessa al corso di perfezionamento di chitarra classica presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del M° Giovanni Puddu. Nel 2021, nell’ambito dell’Italian Guitar Campus, è stata selezionata per esibirsi in uno dei concerti serali del Campus. Ha frequentato la Seicorde Academy e, all’età di soli 17 anni, è stata selezionata tra i migliori allievi per partecipare all’incisione di un CD pubblicato per la rivista Suonare news. Nel 2022 ha preso nuovamente parte alla Seicorde Academy, venendo selezionata per un concerto nell’ambito del festival “Brescia Suona”. Il suo percorso artistico è stato sostenuto anche da diverse borse di studio assegnate per meriti artistici. Tra queste, la borsa di studio dell’Homenaje Guitar Festival di Padova (2023) e la borsa di studio del Rotary Club, nell’ambito del Politecnico delle Arti di Bergamo. Nel 2026 ha inoltre ricevuto la Borsa di studio “Polomarconi” e la Borsa di studio “L. Barbisotti”, quest’ultima conferita dall’Associazione “Amici di Lino”. È stata protagonista di concerti in importanti contesti musicali. Tra gli appuntamenti  più significativi si segnalano il concerto per la Fondazione Società dei Concerti di Milano, nell’ambito della stagione 2023/2024, la partecipazione al 31° Pordenone Music Festival nel 2026 e al Caltabellotta Guitar Festival nel 2025. Ha inoltre aperto i concerti di Rolf Lislevand e Paul O’Dette per il Festival “Le Anime della Chitarra” di Castell’Arquato. Parallelamente allo studio della chitarra, Camilla coltiva anche lo studio della viola, con la quale ha partecipato a numerosi concerti in qualità di componente dell’orchestra del Conservatorio di Bergamo, esibendosi anche presso il Teatro Donizetti. Di particolare rilievo è inoltre il progetto cameristico in duo con il violoncellista M° Roberto Ranieri. La formazione si è esibita in contesti prestigiosi, tra i quali il Teatro Sociale di Bergamo, la
Prefettura di Bergamo e la storica Biblioteca Civica Angelo Mai di Città Alta. Il duo dedica particolare attenzione alla valorizzazione di un repertorio raro e meno frequentato, affiancando trascrizioni d’autore a nuove composizioni scritte appositamente per questa formazione. Ha infine registrato per l’etichetta discografica Movimento Classical l’integrale delle composizioni del M° Giovanni Podera, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione della sua produzione musicale.

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