Nuova Orchestra Ferruccio Busoni
DA SESSANT’ANNI IN VIAGGIO CON FERRUCCIO BUSONI
Un CD speciale per una delle più longeve formazioni orchestrali d’Europa Scriveva ventitré anni fa Giampaolo de Ferra sull’enciclopedia einaudiana Storia d’Italia che “L’identità culturale di Trieste si ricostruisce nella sintesi delle sue contraddizioni”. Sullo sfondo di questa stessa sintesi e di questo stesso scenario muove giusti sessant’anni or sono - l’attività della “Nuova Orchestra Ferruccio Busoni”, una delle più longeve formazioni non solo italiane insieme al glorioso Trio di Trieste. Una formazione simbolo di quel fervente associativismo che ha caratterizzato tra otto e novecento la vita musicale nella Trieste di Svevo. Dove, accanto alla formazione maggiore del Teatro Grande (poi Comunale G. Verdi) tanta forza radiante hanno avuto -perdurando fino al secondo dopoguerra le scuole famigliari di alta professionalità ed i cenacoli di un dilettantismo colto e raffinato. E dove forte in particolare era il fascino delle quattro corde: dal violino di Zeno, di casa Veneziani e Wieselberger agli “argentei suoni” vagheggiati da Umberto Saba. E’ questa, ancora nel 1965, l’atmosfera che respira la formazione fondata da Aldo Belli ed ora guidata con continuità operativa dal figlio Massimo.
Oggi dunque l’orchestra, nata come formazione da camera e attualmente a organico variabile in grado di abbracciare un vasto repertorio sinfonico, può celebrare con soddisfazione le nozze di diamante con la musica festeggiando l’evento con una prestigiosa registrazione sostenuta dal Comune di Trieste, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Ministero della Cultura, dalle Fondazioni Casali ETS. Si tratta della registrazione live di un concerto straordinario che si è
tenuto a Trieste (Sala Victor De Sabata – Ridotto del Teatro Verdi) giovedì 29 maggio e poi replicato domenica primo giugno 2025 a Milano (Palazzo Morando) in occasione della presentazione delle eccellenze culturali della regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto FVG/MILANO – CONFINI (in cui s’inserisce il concerto) è la
manifestazione svolta nel capoluogo lombardo nei mesi di maggio e giugno e propone una mostra di opere scelte tra le più significative di artisti regione Friuli Venezia Giulia. In quest’ottica il programma dell’Orchestra Ferruccio Busoni si configura liberamente lungo l’itinerario prescelto ed esposto a Palazzo Morando. Hanno fatto infatti da sfondo alla musica capolavori di grandi firme dell’arte nelle nostre terre: opere che ben rappresentano la relazione di un artista con il “confine”. Dall’esplosione dinamica futurista (Crali, Spazzapan), al lirismo poetico tra rappresentazione e forme (Music, Afro), dalla reinterpretazione classica (Mascherini) alla coesione di materia e concetto (Zigaina) fino alla traduzione simbolica (Grom, Spacal). Autori importanti in una volutamente limitata selezione atta a documentare la ricchezza e la molteplicità stilistica del Novecento nel Friuli Venezia Giulia. Sul versante musicale disegnato da Massimo Belli tra l’ultima stagione romantica e il Novecento si incrociano liberamente sia le suggestioni sia le radici, gli snodi, le sottili correlazioni riconoscibili nei musicisti che di queste terre hanno avvertito e alimentato gli inquieti e compositi umori culturali: lo sguardo lieto di Ferruccio Busoni di madre e formazione triestine (il pioniere geniale che dà il nome all’orchestra), la creatività impetuosa di Giulio Viozzi, la spiritualità e la sensibilità profonda di Marco Sofianopulo, e persino la “mano” delicata e inedita di Renato e Daniele Zanettovich (padre e figlio) nella rivisitazione della pagina, che l’orchestra ha scelto quasi come “sigla” e incipit del concerto. Dopo la Ciaccona attribuita a Vitali (reinvenzione di un classicismo che affiora anche in talune opere di Mascherini), le due Melodie elegiache per archi di Eduard Grieg sono state scelte pensando a quel presago sentimento dimenticato cui aspirava (in “Indicazioni sulla mia pittura”) il friulano Afro Basaldella. Il nostalgico e crepitante virtuosismo della Introduzione e Rondò capriccioso per violino e orchestra di Camille Saint-Sa ns ben si accosta alla variegata tavolozza nella pittura murale di Luigi Spazzapan, mentre i Quattro momenti per archi di Giulio Viozzi (musicista “di confine” e di contaminazione culturale tra la generazione italiana dell’ottanta e il mondo di Bartó k) possono condividere le accensioni di un’opera come Carnevale di Bogdan Grom. Difficile non associare la melodia ebraica di Sofianopulo (Ningun di solitudine e abbandono) alla lancinante esperienza umana sofferta e tradotta in arte da Music e Spacal. Infine il Futurismo di Spazzapan e Crali, nel segno del Busoni di cui Umberto Boccioni ci consegna un memorabile ritratto del 1916. L’alone musicale scelto a chiudere il programma è quello dei Canti popolari finlandesi op. 27 per pianoforte a quattro mani, elaborati da Marco Sofianopulo e dedicati proprio all’Orchestra quale omaggio al compositore che nella città adriatica aveva mosso i primi passi, offrendo le prime prove di un talento pianistico leggendario. Del Futurismo Busoni era grande ammiratore, tanto da acquistare proprio in quel torno d’anni il famoso quadro di Boccioni La città che sale. Ma nel duplice concerto e registrazione del sessantennale spicca un ulteriore condivisione tra Trieste e Milano ed un ulteriore elemento di richiamo grazie alla partecipazione straordinaria, in veste di solista, della violinista Laura Marzadori. Primo violino di spalla dell’Orchestra della Scala e artista di affascinate talento, Laura Marzadori è oggi personalità molto nota anche per le sue eleganti escursioni televisive nella musica pop e sul web. Con l’Orchestra di Massimo Belli è già stata protagonista varie volte in ë passato di serate nel corso delle quali sono stati anche eseguiti concerti inediti di Giuseppe Tartini, registrati pure in CD in edizioni molto apprezzate dalla critica.
SIXTY
La Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni
La Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”, complesso storico fondato nel 1965 da Aldo Belli, è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia. E’ un “organismo di interesse regionale e per il 50° anniversario la Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato il volume sull’orchestra Busoni, intitolato “Oggi come mezzo secolo fa” relativo alla promozione dell’immagine della Regione a livello internazionale. E’ formata da affermati strumentisti, vincitori di concorsi internazionali, che tramandano la civiltà musicale del Trio di Trieste e del Quartetto Italiano di cui sono stati allievi. Nel 2005 e nel 2010 per festeggiare il 40° e il 45° anniversario dell’orchestra, si sono tenuti alcuni concerti con la partecipazione straordinaria del violinista Salvatore Accardo. Il concerto celebrativo per il 50° anniversario, ha avuto come ospite il violinista Domenico Nordio e, registrato dal vivo, è stato pubblicato dalla rivista Amadeus. L’orchestra si è posta all’attenzione del pubblico e della critica tenendo centinaia di concerti in Austria, Slovenia, Croazia, Germania, Svizzera, Russia, Tunisia e Italia, con solisti d’eccezione e nel 2013 ha inaugurato, come rappresentante dell’Italia, il Festival Internazionale Silver Lyre organizzato dalla Società Philarmonica di San Pietroburgo. Ha presentato molte opere in prima esecuzione assoluta, alcune dedicate all’orchestra. Ha registrato 24 CD per case discografiche come Velut Luna, Concerto Classics, Brilliant Classics, Warner Classics, Movimento Classical, Bongiovanni, Suonare News e Amadeus presentando brani in prima registrazione mondiale di importanti compositori come Andrea Luchesi, Giuseppe Tartini, Giulio Meneghini, Alessandro Rolla e altri che hanno avuto prestigiosi riconoscimenti dalle più importanti riviste del settore. L’orchestra Busoni è l’ideatrice e principale interprete delle Mattinate Musicali Internazionali al Museo Revoltella di Trieste, rassegna di musica da camera che vanta ventuno anni di attività. L’orchestra Busoni ha effettuato tournée in varie regioni italiane organizzate dal CIDIM e collabora regolarmente con prestigiosi enti come il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano, l’accademia di alto perfezionamento Walter Stauffer di Cremona, il Concorso Internazionale Città di Vittorio Veneto e altri. Nel 2018 la rivista Amadeus ha pubblicato il CD contenente due Concerti di Giuseppe Tartini in prima registrazione mondiale registrati dalla Busoni insieme a Laura Marzadori, dedicando agli artisti la copertina. Nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021 la rivista Suonare News pubblicato due CD con l’integrale delle opere per violino e orchestra di W.A. Mozart con i grandi giovani talenti dell’Accademia Stauffer.
Laura Marzadri
Nata a Bologna nel 1989 Laura Marzadori vince il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano all’ età di 25 anni. Oltre all’ impegno alla Scala svolge attività solistica che la vede tenere concerti in tutto il mondo collaborando con direttori di fama internazionale. Si è imposta giovanissima all’attenzione di pubblico e critica vincendo a soli 16 anni il più importante concorso violinistico nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto”. Nel 2013, col Trio AMAR, assieme a Leonora e Ludovico Armellini, ha ricevuto il “XXXII Premio Abbiati” dedicato a Piero Farulli. Appassionata di musica da camera ha collaborato con Salvatore Accardo, Pavel Berman, Rocco Filippini, Mario Brunello, Bruno Canino, Antonio Meneses, Antony Pay, Andrea Lucchesini e Bruno Giuranna e con diversi colleghi della Scala. Nel 2007 ha fondato insieme alle sorelle Sara e Irene il trio delle Sorelle Marzadori con cui interpreta il repertorio per trio d’archi. Nel 2010 ha eseguito in anteprima mondiale a New York il concerto per violino e orchestra in La magg. P.49 di Respighi . Nel 2012, con l’Orchestra Città di Ferrara diretta da Marco Zuccarini, ha eseguito in anteprima italiana, il concerto per violino e orchestra di Ermanno Wolf Ferrari, registrato dal vivo e inciso e nel 2013 il concerto per violino Op.20 di Leone Sinigaglia. Ha inoltre inciso due concerti inediti di Tartini con l’Orchestra da camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli.
Suona un violino Giorgio Serafino del 1748 di proprietà della Fondazione Pro Canale.
Massimo Belli
Ha intrapreso lo studio del violino con il padre, proseguendo poi con Bruno Polli. Si è diplomato a pieni voti e lode sotto la guida di Renato Zanettovich al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Ha se guito i corsi di perfezionamento a Fiesole con il Trio di Trieste e Piero Farulli, e all’Accademia Chigiana di Sie na con Henryk Szeryng. E’ stato allievo per un biennio di Salvatore Accardo all’Accademia di Alto Perfezionamento “W.Stauffer” a Cremona. Premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, ha debuttato sedicenne al Teatro Politeama Rossetti di Trieste per la Società dei Concerti; in seguito ha suonato da solista e diretto, nelle più importanti sale in tutta Eu ropa, ex unione Sovietica, Turchia e Sud America. Ha interpretato i principali concerti del repertorio violinistico accompagnato da importanti orchestre ed e’ stato primo violino di spalla dell’orchestra Giovanile Italiana, dall’Or chestra Busoni, della Haydn Philarmonia e primo violino e direttore dei Virtuosi dell’Ensemble di Venezia. Il compositore triestino Giulio Viozzi ha dedicato a Mas simo Belli il brano “Tema variato” per violino solo edito da Pizzicato. Ha registrato per radio e tv Italiana, Sovietica, Tedesca, Jugoslava, Brasiliana, Austriaca, e inciso per Sipario Di schi, per Nuova Era, per la Tirreno Editoriale di Lugano. Attualmente incide per Concerto Classics, Brilliant Classi cs e Warner Classics. Ha studiato direzione d’orchestra con Aldo Belli e Julian Kovatchev ed è il direttore della Nuova orchestra da ca mera “Ferruccio Busoni”. E’ professore di violino al Con servatorio di Trieste. Ha insegnato al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, ai Corsi internazionali di Cividale ed è stato invitato per delle Masterclass al Conservatorio Re ale di Murcia (Spagna), alla Hoochschule di Mannheim, all’Accademia di Tallin e alla Belarusian State Academy of Musik di Minsk. Recentemente ha diretto i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino e la Euro Sinfonietta Wien